The Avalanches

Wildflower
2016, 5 su 10
http://www.theavalanches.com/

A sedici anni di distanza, ecco il secondo disco della band australiana che fa del campionamento la base di partenza dei brani. E se nel primo disco la cosa era piacevole e divertente, qui invece, trattandosi di un semplice revival dell’operazione (nel senso che concetti, approccio e costruzione dei brani sono sostanzialmente gli stessi), non funziona più tanto bene. A nulla valgono una specie di cover dei Beatles e qualche ospite importante (che so, Jonathan Donahue dei Mercury Rev).

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Pubblicato su Anno2015, recensione, Voto 05

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