Trasmissione del 6 giugno 2018

Belle & Sebastian, Gus Gus, Django Django, Poliça, Everything Is Recorded, Typhoon, Anna von Hausswolff, Laurie Anderson & Kronos Quartet, Jonny Greenwood, Alva Noto & Ryuichi Sakamoto, Tomoko Sauvage, Masayoshi Fujita, Gigi Masin, Max Richter, Pinkcourtesyphone, John Tejada, Oneohtrix Point Never, Aidan Baker & Karen Willems, Nils Frahm, Efrim Manuel Menuck.

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Nabihah Iqbal

Weighing Of The Heart
2017, 7 su 10
https://nabihahiqbal.bandcamp.com/

Dopo qualche lavoro col nome Throwing Shade, questo è il disco di debutto per NI, per Ninja Tune nientemeno. E’ un disco non molto originale, c’è shoegaze, dream-pop, wave delle origini, c’è la voce suadente indie-pop, ci sono molte cose fatte bene e con grazia che si ascoltano con piacere. E pazienza per l’originalità.

Hello Skinny

Watermelon Sun
2018, 6 su 10
https://helloskinny.bandcamp.com/

Disco tra house e jazz, con più tromboni di quanto sia necessario in un repertorio normale, si trascina abbastanza stancamente fino alla fine senza troppa varietà. Poi tutto sommato l’ascolto non è poi così malvagio, e qualche momento interessante c’è.

The Third Eye Foundation

Wake the Dead
2018, 6 su 10
https://thethirdeyefoundation.bandcamp.com/

L’alter ego strumentale del cantautore Matt Elliot realizza qui pochi ma lunghi brani, di atmosfere dubstep drum’n’bass e ambient. Cupezza stanchezza e poca dinamicità rendono l’ascolto un po’ faticoso, per cui arrivare alla fine è più un sollievo che un dispiacere.

WhoMadeWho

Through the Walls
2018, 5 su 10
http://www.whomadewhoband.com/

Sesto disco in studio per il gruppo danese, qui molto orientato al pop danzereccio, che mi lascia un po’ perplesso per leggerenza ripetitività e noia d’ascolto.

Death and Vanilla

The Tenant
2018, 6 su 10
https://deathandvanillamusic.bandcamp.com/

Colonna sonora immaginaria per un film reale (“L’inquilino del terzo piano” di Roman Polanski), nel senso che è una cosa suonata dal vivo mentre scorrono in sottofondo le immagini del film. L’operazione concettualmente non nuova arriva stavolta da un gruppo svedese, che riesce a mettere in piedi qualcosa di ascoltabile anche senza immagini, ma che tutto sommato lascia il tempo che trova.

The Skull Defekts

The Skull Defekts
2018, 6 su 10
https://theskulldefekts.bandcamp.com/

Band svedese al loro ultimo disco (almeno così han dichiarato), che fan rock e Rhythm, Dub, Life and Death, un insieme di ballate e brani strumentali piuttosto cupi e tribali, in cui la sezione percussiva e ritmica è sempre importante. Occasionalmente alla voce Mariam Wallentin (Wildbirds and Peacedrums, Fire orchestra) a incupire ulteriormente la cosa.