Mary Ocher

The West Against the People
2017, 7 su 10
http://www.maryocher.com/

Piacevole scoperta di questa artista di stanza a Berlino, che percorre molti stili e molte arti, collabora con persone di tutto rispetto (Hans Joachim Irmler, dei Faust e molto altro), e produce un disco che spazia dal jazz colto all’ambient, synth-pop e ritmi bislacchi. Riesce in tutto questo a mantenere un’elevata coerenza in un disco per nulla facile, ma interessante.

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Pubblicato su Anno 2017, recensione, Voto 07

Clap Your Hands Say Yeah

The Tourist
2017, 5 su 10
http://cyhsy.com/

La parabola discendente dei CYHSY continua in questo nuovo disco; sempre meno band e sempre più opera dell’unico Alec Ounsworth, sempre meno sghembitudine e sempre più normalizzazione. Qui abbiamo un disco pop-wave un po’ cantautorale, basato molto sulla voce (peraltro non piacevolissima), e sempre più faticosa da portare a termine.

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Pubblicato su Anno 2017, recensione, Voto 05

Thievery Corporation

The Temple of I & I
2017, 6 su 10
http://www.thieverycorporation.com/

Dopo più di vent’anni di carriera, i TC hanno deciso di farla facile e di fare musica in stile di. Passato un anno in Giamaica, giocoforza il disco parla di reggae, un po’ di rap e ampio dub, completo delle loro tipiche sonorità un po’ lounge. Disco facile, leggero, e poco degno di nota, se non fosse per la buona fattura e il fatto che, nonostante quanto detto, si arrivi alla fine senza disturbi.

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Pubblicato su Anno 2017, recensione, Voto 06

Settembre, andiamo

Megaphone si ferma nei mesi di luglio ed agosto.
Ritorniamo a settembre.

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Burnt Friedman

The Pestle
2017, 6 su 10
http://burntfriedman.com/

Una breve (poco più di trenta minuti) collezione di brani tra il 93 e il 2011 di questo signore tedesco dal multiforme ingegno e compagnia. In ordine retrogrado, godono di una inaspettata compattezza sonora, di buona varietà e di commistione acustico elettronico, con sonorità a volte suffuse a volte più ritmate.

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Pubblicato su Anno 2017, recensione, Voto 06

Animal Collective

The Painters
2017, 6 su 10
http://animalcollective.org/

A corredo di “Painting With” dello scorso anno, un EP sulla stessa frequenza. Conzoni pop leggere e fresche, briose e simpatiche, ma i quattro brani che lo compongono potevano essere risparmiati, che nulla agigungono alla storia del gruppo.

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Pubblicato su Anno 2017, recensione, Voto 06

aa.vv. (The Cure)

The Many Faces Of The Cure
2017, 6 su 10
Music Brockers

Tre CD: il primo con brani che sono stati realizzati da o assieme a membri dei Cure; il secondo con un live del 2011; il terzo, cover di personaggi più o meno famosi (Wayne Hussey!, Tanya Donelly). Il primo è piuttposto mal riuscito e piatto, il secondo è buono, il terzo interessante, senza stravolgimenti ma neppure troppa filologia. E quindi il primo per completisit fanatici, i lsecondo per entusiasti ed il terzo era meglio se usciva da solo.

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Pubblicato su Anno 2017, recensione, Voto 06

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